Raccontato da Barbara Di Lorenzo

Si considera con il termine di Ellenismo un periodo della storia greca durato tre secoli, dalla morte di Alessandro Magno (= 323 a.C.) alla battaglia di Azio, dove Roma si assicurò di fatto il predominio sul Mediterraneo (= 31 a.C.). Durante questi trecento anni la cultura greca assume una straordinaria forza di propagazione diffondendosi sull’intera area del Vicino e del Medio Oriente, dalle pianure della Macedonia fino all’India, attraverso il Mar Nero e il Danubio e in Egitto lungo il Nilo fino in Nubia. Questo processo di ellenizzazione in alcune aree geografiche fu assai profondo, come è il caso dell’Asia Minore che da allora divenne “più greca della Grecia”, mentre altrove si fuse con le culture autoctone in maniera sincretica, come nella Bactriana in Asia Centrale.Sappiamo come l’immenso impero costruito rapidamente da Alessandro si disgregò subito dopo la sua morte, minato anche dalle lotte intestine tra i suoi generali. Con la battaglia di Ipso (= 301 a.C.), che pose fine al tentativo di Antigono di riunire l’impero di Alessandro, ebbe inizio un sistema politico costituito dai vari regni ellenistici: la Macedonia, sotto i successori di Antigono, l’Egitto, sotto i discendenti di Tolomeo, la Siria, comprendente anche la Mesopotamia e la Persia, sotto i discendenti di Seleuco. Alla metà del terzo secolo a.C. si aggiunse, nella Misia, il regno di Pergamo, con la dinastia degli Attalidi. A tutto pose termine la conquista romana.

I grandi cambiamenti sociali, politici ed economici di questi secoli di Ellenismo determinarono mirabili manifestazioni in tutte le espressioni della cultura dell’epoca.