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San Pietroburgo (= Sankt Peterburg), chiamata Pietrogrado dal 1914 al 1924 ma anche Leningrado dal 1924 al 1991, è stata fondata solo nel 1703. Questa città ha segnato l’ingresso della Russia nella storia europea, rappresentando una grande e splendida porta aperta verso l’Occidente e un centro di interscambio culturale. Sorge, lontana, all’estremità orientale del Golfo di Finlandia, presso la foce del fiume Neva, su un terreno prevalentemente acquitrinoso e di depositi alluvionali. Proprio per questo la storia topografica della città ha a che fare con l’acqua ed ebbe inizio dalla Peterburgskaja Čast ́, il gruppo di isole comprese tra la Piccola e la Grande Neva: nella maggiore sorge la fortezza dei SS. Pietro e Paolo; sulla sponda opposta vi è invece la grande zona monumentale con il Palazzo d’Inverno, l’Ermitage, la cattedrale di S.Isacco e l’Ammiragliato, dal quale si diparte la grande e famosa arteria Nevskij Prospekt, lunga 4,5 km e che taglia completamente la penisola formata dall’ansa della Neva.

«L’aereo plana, mentre all’orizzonte il tramonto sciorina nastri viola, arancione, dorati: una fantasmagoria di colori su uno sfondo d’argento. Ed eccoci giunti in Leningrado, straordinaria città, veramente una delle più belle del mondo. Sorge nell’insenatura più profonda del Mar Baltico, sul sessantesimo parallelo, lo stesso della Groenlandia e dell’Alaska, è quindi città nordica per eccellenza, ma non ci appare grigia, ha voluto regalmente donarci uno degli ottanta giorni di sole di cui gode annualmente, così sembra una metropoli mediterranea finita lassù per errore col suo cielo azzurro sgombro di nubi (e l’indomani, quando ci apparirà soffusa di un delicato trasparente color grigio ci sembrerà anche più suggestiva, tenera, intima, quasi un po’ veneziana).
È qui che Cjaikovskij, Rimskij Korsakov e Musorgskij composero le loro stupende musiche, è qui che Puskin visse e poetò, dove Turgenev e Dostoevskij scrissero i loro romanzi. E nel teatro Marynskij, ora Kirov, danzò la divina Pavlova. Leningrado è raffinata, elegante: grandiosi boulevard, parchi lussureggianti, immense piazze, imponenti palazzi d’un abbagliante color turchese e avorio, cupole e guglie dorate, distese di fiori policromi, stormire di argentee betulle»

(Ines Belsky Lagazzi, Appunti di viaggio: Leningrado, 1987)

 

Conduce il viaggio la dott.sa Carla Vaudo

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